Esperto di Calcio

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28 febbraio 2014

Storie di calcio: Simpson e calcio un connubio perfetto

Quando due passioni forti e dilaganti si uniscono il risultato è quasi sempre uno solo: la perfezione. Il calcio è uno degli sport più belli e appassionanti del mondo, capace di tenere incollati al teleschermo milioni di persone, miliardi nel caso dei Mondiali. Un altra grande passione, almeno per quanto mi riguarda, sono i Simpson. Il celebre cartone animato di Matt Groening ha da sempre sconfinato nel mondo reale, trasformando in versione "springfieldiana" celebri personaggi del mondo dello spettacolo americano e non.

Da qualche anno è in voga la "Simpsonizzazione" anche nel mondo dello sport, a cominciare dalle star degli sport statunitensi fino ad arrivare ai campioni europei.
Qualche tempo fa il difensore della Juventus, Giorgio Chiellini, aveva chiesto ai suoi followers di realizzarlo graficamente. La vincitrice, una ragazza, aveva raffigurato lui ed i compagni in questo modo:


Di recente, solo pochi giorni fa, anche Fernando Torres ed il Chelsea hanno "messo piedi" a Springfield, per stessa ammissione del bomber spagnolo. 

Sono queste le iniziative che vogliamo, a questo devono servire i social. Basta cazzate alla Balotelli, Icardi o Wanda Nara, aggreghiamo le persone con lo sport, facciamo appassionare i bambini e creiamo armonia. Lunga vita al calcio; lunga vita ai Simpson. 


27 febbraio 2014

Pillole di Champions: il grande divario fra prime e seconde, quando i campioni fanno la differenza

Con il roboante successo del Real Madrid in quel di Gelsenkirchen ed il pareggio fra gli eterni "amici" Mourinho-Mancini, è andato il archivio un altro match day di Champions.
L'andata ci ha insegnato chiaramente una cosa: il divario fra le prime e le seconde classificate è abissale. Pochi risultati sono ancora in bilico, poche squadre possono ancora sperare di passare il turno, a meno di imprese epocali.

Molti allenatori e giocatori hanno preso coscienza di tutto ciò, e le frasi rilasciate a caldo sono lo specchio di questa consapevolezza. Niente piagnistei e lamentele, ma tanta umiltà.

Manchester City v Barcelona: poco da dire, lo 0-2 degli uomini di Martino è piuttosto eloquente. Lo sa Pellegrini, che ha detto "you cannot make mistakes like we did against a great team like them. It will always be costly. We will try our best at the Nou Camp but the second goal makes it very difficult"; lo sa Martino, che tiene comunque alta la tensione "for ten minutes during the first half we lost control a little but in the rest of the game we did well. We have to keep calm and continue along the same path – in no way are we going to relax".
I gicoatori catalani, intanto, festeggiano.



Arsenal v Bayern Munchen: anche in questo caso il risultato parla chiaro. Guardiola prova a gettare acqua sul fuoco "anything can happen in the second leg. For now we have a great chance to reach the quarter-finals and with the help of our fans we will get there", ma è tranquillo. Wenger prova a stimolare i suoi ragazzi, ma non ce ne sarà in quel di Monaco. "We were down to ten men and lost another to injury which made it hard to make any changes. It was a difficult night but the team showed a lot of class. However, the bottom line is we still lost".



Bayer Leverkusen v Paris Saint Germain: scoppola pazzesca per i tedeschi, presi a pallate da Ibra e compagni. Soddisfatto Ibra, che pregustava la vetta dei cannonieri (strappatagli ieri da Ronaldo). "We had a good game. We scored early and when you are in the lead it is much easier. In addition the second and third goals came in the first period and in the second period we continued to play our game. This was a really good evening"; non cerca scuse il centrocampista del Leverkusen Omer Toprak "we didn’t win any duels and made life much too easy for them. In the second half we tried to fight a little bit more and sometimes it worked out, but in the end it was a very disappointing evening for us".

Pochi dubbi su chi sia stato l'uomo del match, anche fra i colleghi e rivali per la Coppa...



Milan v Atletico Madrid: forse la partita più aperta, anche se credo che al Vicente Calderon il Milan non ce la farà. La cura Seedorf, comunque, funziona. E' una persona e un allenatore intelligente, tanto tatticamente quanto in sala stampa. "Everybody saw what my players did tonight and I am proud. It will be tough in the return leg – we really respect Atlético but we can do it". Di contro aveva una grande squadra e un grande tecnico, quel "cholo" Simeone che solo in Italia è stato bistrattato. "We know it will still be difficult in the second leg. We have taken a solid step but there is so much still to play for at the Vicente Calderón". Inoltre l'Atletico ha anche due stelle emergenti, in porta e in avanti. Diego Costa: "it was a very difficult game against a really big team. We were better at the crucial moment, however. Our best quality is our unity. Thibaut Courtois is one of the best goalkeepers in the world and he knows it. With a keeper like him, we feel more secure".



Olympiakos v Manchester United: mai avrei scommesso su un 2-0, ma Moyes non ci sta davvero capendo nulla. In Italia sarebbe già stato mandato via, in Premier gli stanno dando tempo. Fino a quando?
"We'll put it right, we're determined to put it right and we'll have opportunities to do it in the coming weeks. The players are hurting; they know how they've performed". Lui ci crede, lo faranno anche i suoi giocatori?
Mikael Silvestre, ex di turno, sembra non crederci troppo.



Felice invece Joel Campbell, scuola Arsenal, autore di un grande goal.



Zenit v Borussia Dortmund: una lezione di calcio offensivo da parte degli uomini di Klopp. Lewandowski, nonostante abbia firmato per il Bayern, continua a deliziare i gialloneri con goal e pregevoli giocate. Giustamente sconsolato Spalletti, reo a mio avviso di aver scialacquato una cifra pazzesca per due giocatori che sono (forti) sopravvalutati: Hulk e Witsel. "We made too many naive mistakes and were punished. If you make these ridiculous mistakes you have to pay a very high price". A Klopp il ruolo di pompiere: "we were close to an optimal performance tonight. We are not through yet, we still have some work to do in the return leg".



Galtasaray v Chelsea: la classica situazione dei cani che abbaiano ma non si mordono. Mourinho e Mancini, dopo tante parole, chiudono sull'1-1 la gara di Istanbul, rimandando tutto al ritorno di Stamford Bridge. "We cannot say this was a bad result. They are a good, experienced team with big, powerful strikers. I cannot complain and I'm pleased with my players", il solito Mou; "in the end it was a good result for us. In the second half we played very well but in the first we played with a lot of fear and made mistakes", il solito Mancio.

Willian e David Luiz, comunque, non sembrano preoccupati.


Schalke04 v Real Madrid: "I'm satisfied with everything because that was the perfect game. My players played with togetherness and they played well. Everything came off for us. The front three all scored twice but they also had the help of their team-mates". Come dar torto a Carletto Ancelotti?
La delusione in casa Schalke è palpabile, Boateng non cerca scuse: "we had lots of plans for this game, but simply couldn’t implement them against an almost overwhelming opponent. There is nothing I can complain about regarding our team’s performance, we were simply shown our limititations".
In casa Boateng, nel pomeriggio, qualcuno aveva predetto la sconfitta....



La dura legge del goal, griffata CR7.





26 febbraio 2014

Storie di calcio: Serie A, il campionato più bello del mondo

Potete dirmi quello che volete, ma la Serie A rimane per me il campionato più bello del mondo. Non tutti lo possono capire, molti vedono solo i nostri problemi.
Questo pezzo vuole però essere una celebrazione per tutti quelli che, come me, si sono innamorati del nostro torneo a metà anni '90. Sarebbe facile rifarsi al Milan degli imbattibili o alla grande Juve di Lippi, chi ama la Serie A si ricorderà però...

Il Brescia di Giga Hagi: una parentesi di passaggio fra Barcelona e Real Madrid, come dire non proprio due squadrette da poco. Eppure il Maradona dei Carpazi si è fatto sedurre dalla "bassa" bresciana e da uno dei suoi mentori, un certo Mircea Lucescu.

Il Genoa di Franco Scoglio: una squadra tutta cuore e organizzazione, con giocatori che ancora oggi mi emozionano. Il vecchio Tacconi fra i pali, chioccia della giovane e mancata promessa Micillo; il grande Signorini in difesa, libero vecchio stile che ha ispirato Baresi. Fu Sacchi a prendere un video dell'allora numero 6 rossoblu, farlo vedere al capitano del Milan e dirgli "se vuoi essere un grande libero guarda Signorini". Ruotolo a centrocampo, un motorino inesauribile, pronto a mettere in moto Marco "la foca" Nappi; il ceco Skuhravy ed un giovane Michele Padovano, pronto per l'ascesa in bianconero.

La Sampdoria di Eriksson: un porto di mare. Compagine con giocatori eccezionali, capace di rinnovarsi di anno in anno. I doriani hanno scoperto giovani campioni, del calibro di Mihajlovic, Veron, Boghossian, Chiesa e Montella; e posto fine alla carriera di giocatori che avrebbero dovuto fare la differenza: Klinsmann, Gullit e Signori, capace poi di riscattarsi a Bologna.

Il Vicenza di Guidolin: storico nell'andare a sfiorare la Coppa Coppe. Luiso e Di Carlo erano cuore e anima di quella squadra, fermata solo dal Chelsea di Vialli e Zola.

La Fiorentina di Batistuta: uno dei centravanti più forti mai visti. Quanti fantacalci mi ha fatto vincere Batigol, l'unico vero re di Firenze..con Rui Costa suo paggio e spadino Robbiati scudiero di corte.

Il Milan di Ibou Ba: arrivato a Milano coi crismi del campione e scopertosi ben presto bidone. Ba poteva giusto fare la controfigura di Wesley Snipes, ma per un anno mi ha fatto divertire come non mai con la sua chioma ossigena ed i piedi storti.

La Juventus di Blanchard: capace di rovinare l'epopea d'oltralpe in bianconero. Dopo Platini e Deschamps occorreva toppare un acquisto, no?

L'Inter di Moratti:  naltresì conosciuta come l'Inter dei bidoni. Cosa dire, vi faccio giusto qualche nome e riderete con me. Sorondo, Domoraud, Fontolan, Colonnese, Brechet, Coco, Brncic, Vampeta, Farinos, Cauet, Okan, Sukur, Pacheco, Vivas... devo continuare?

Il Cagliari di Oliveira: proprio lui, Lulù. Il primo belga capace di segnare con continuità in Italia, facendo impazzire i tifosi sardi, ammaliati da un Pippo Pancaro ancora coi capelli e da Tovalieri-Muzzi, due esponenti mondiali della tamarria organizzata.

Potrei continuare citando il Perugia di Tovalier, il Venezia di Novellino, la Cremonese di Tentoni; e ancora il Parma di Scala e Tino Asprilia, il Napoli di Pino Taglialatela e l'Atalanta di Pippo Inzaghi. Ma non ce n'è bisogno, la Serie A è il campionato più bello del mondo.

25 febbraio 2014

Il leone che diventa gazzella: Riccardo Meggiorini

Il derby non è una partita come le altre, non lo sarà mai. Fra un becero striscione su Superga ed un indignoso coro sull'Heysel, ci si aspetterebbe che almeno in campo le cose andassero diversamente.
Onore a Ventura ed El Kaddouri per aver protestato con toni pacati, consci (forse) che abbassare i toni non è poi una cosa così sbagliata.
Non la pensava così il "bomber" granata Meggiorini, soprannominato dagli stessi tifosi torinisti "Peggiorini" per le sue opache prestazioni con la storica maglia granata.
Su Fantagazzetta, fra un bel post e l'altro, ho trovato questo divertente articolo di Fabio Giambò, che ho deciso di riprendere.

Se c'è un uomo che negli ultimi derby ha provato (purtroppo per lui con scarsissimi risultati) a mostrare quell'ormai poco evidente "cuore Toro", questi è senza dubbio Riccardo Meggiorini, calciatore che anche solo per curriculum non è mai andato d'accordo con la Juventus.

L'attaccante scuola Inter ci ha provato ultimamente a vestire i panni del torinista perfetto, quello che farebbe innamorare l'Aldo Agroppi di turno ("Le dichiarazioni pro-Juve di Ventura e Cairo sono troppo ruffiane, mortificano la storia della Juve", le parole di uno degli pseudo-simboli più noti dell'anti-juventinità italiana che della sportività e del rispetto se ne frega evidentemente), ma mai per meriti sportivi, mai rendendosi protagonista di quella giocata spettacolare o pungente, mai assomigliando a gente come Rizzitelli, Maspero o Ferrante.

La sua battaglia personale comincia nell'aprile 2013: insulto a Pogba da lui stesso ammesso, inchiesta della Figc su possibile matrice razzista, poi l'archiviazione per insufficienza di prove nonostante lo stesso Ventura, suo mister, avesse ammesso l'episodio: “Mi sembra di capire che l’insulto sia stato ‘brutto nero’, così ho capito almeno. Non è una frase particolarmente violenta, una frase detta sotto stress come se ne dicono tante in campo. Nata e finità lì”.

Seconda puntata nel settembre 2013, derby d'andata di questo campionato: Marchisio è in possesso palla, la difende su pressione di Meggiorini, appunto, ma a quel punto Riccardo Cuor di Leone si ricorda della sua missione, e decide bene di sferrare un pugno sulla schiena dell'avversario. Anche qui la scampa, nessuna sanzione per lui, ma non è questo il punto ora.

Siccome non c'è due senza tre, però, il nostro eroe non si può lasciar sfuggire l'occasione: non si sa mai, ormai non è di certo un giocatore sulla cresta dell'onda, nella prossima stagione potrebbe pur non essere appetibile per squadre di A, e dunque ecco l'atto finale. Domenica 23 febbraio 2014. Finisce il derby, il primo pensiero è di andare su Twitter per postare la frecciata all'odiata Vecchia Signora: “La forza della Juve spesso è il cosiddetto dodicesimo uomo in campo...appunto, in campo, xkè mica sono i tifosi della Juve!”. A questo punto, però, succede qualcosa di strano; il leone si trasforma in gazzella, indifeso, accerchiato, e fa marcia indietro con un altro tweet: "L'adrenalina post derby gioca brutti scherzi,la mia voleva essere soltanto una battuta,per alcuni infelice,per questo ho rimosso il tweet".

Il suo cammino di crescita (?), però, non è ancora finito, e allora ecco il colpo di scena: arriva il momento in cui la gazzella diventa pulcino, ancora più indifeso, ancora più solo ed accerchiato, e dunque ecco apparire i titoli di coda; Riccardo Meggiorini chiude il profilo twitter, sperando che questo sia l'ultimo capitolo di questa triste storia.


Non si offendano i cugini, fra un fotomontaggio di Rizzoli con la maglia bianconera ed una protesta a mezzo di stampa di Urbano Cairo, un sorriso su Riccardino ci farà tornare a tutti il buon umore.

24 febbraio 2014

Storie di calcio: vent'anni e non sentirli, il destro divino di Hakan Calhanoglu

La gioventù, nel calcio come nel mondo del lavoro, è spesso vista come un handicap. In Italia sembra una frase fatta, ma è maledettamente reale.
Eppure i Pogba, i Verratti e gli El Shaarawy ci dovrebbero aver dimostrato che, anche senza un cognome "da pedigree", se sai il fatto tuo puoi farcela.

In Germania lo hanno capito, chiedere al Borussia Dortmund del mago Klopp. Reduce da 10 partite a dir poco disastrose, l'Amburgo sfodera dal cilindro una grande prestazione, annichilendo i vice-campioni d'Europa con un secco 3-0. Il goal finale, una gemma, porta la firma di un ragazzo nato nel 1994.
20 anni e non sentirli per Hakan Calhanoglu, ragazzo tedesco figlio dell'immigrazione turca. Il trequartista farà parlare di sè, ho come questa sensazione..ma giudicate voi.




Convinti? Sono certo che chi non lo conosceva, oggi, inizierà a seguire il piccolo folletto turco-teutonico, dalla personalità incontenibile ed un piede "dinamitardo".

20 febbraio 2014

Saranno famosi: la leva calcistica del '95, ragazzi alla riscossa

Saranno famosi. Così si potrebbe dire per i migliori giovani del mondo, nella lista dei 150 migliori talenti del calcio con anno di nascita 1995.
L'analisi di Massimiliano Macaluso, editorialista per Generazione di Talenti e Fantagazzetta, è interessante come sempre.

I giovani campioni sono già in rampa di lancio....Alcuni, come Cristante, Lezzerini, Vilenha, Januzaj e Goretzka, il vostro Esperto li aveva già recensiti mesi e mesi fa.
Saranno pronti a spiccare il volo?

Nel corso degli anni passati ci siamo divertiti a catalogare minuziosamente tutti i nuovi talenti del calcio internazionale: prima i 150 migliori giovani nati nel 1992, continuando con quelli delle annate 1993 e1994. Adesso è arrivato il turno dei 1995, poco più che diciottenni ma già pronti per misurarsi con i colleghi più grandi. Alcuni di loro sono già punti fermi nei loro club e hanno esordito in massima serie, altri invece stanno mettendo in mostra il loro talento nelle selezioni giovanili. Ancora una volta abbiamo deciso di metterne in vetrina ben 150, in modo da non escludere nessuno dei più promettenti. E' vero, la crescita di molti giovani dipende da innumerevoli fattori e alcuni probabilmente non diventeranno delle vere e proprie star, ma siamo pronti a scommettere che la maggior parte di loro sarà protagonista del calcio del prossimo decennio. Eccoli, di seguito, catalogati a secondo della loro provenienza.


LE  BABY SPERANZE AZZURRE: Alcuni fanno già parte delle Selezioni Nazionali, altri hanno già accomulato minuti in Serie A, un torneo non sempre facilmente accessibile ai più giovani. Ricordatevi dei loro nomi, perchè potrebbero essere loro a rappresentarci ai Mondiali del 2018.
- Mattia ARAMU (Torino Primavera - Centrocampista offensivo)
- Luca BARLOCCO (Juventus Primavera - Terzino sinistro)
- Alessandro CAPELLO (Inter Primavera - Attaccante)
- Leonardo CAPEZZI (Fiorentina - Centrocampista)
- Patrick CIURRIA (Spezia - Ala)
- Luca CRECCO (Lazio - Centrocampista)
- Dario DEL FABRO (Cagliari - Difensore centrale)
- Matteo GERBAUDO (Juventus Primavera - Centrocampista)
- Pierluigi GOLLINI (Manchester United Reserves - Portiere)
- Luca IOTTI (Milan Primavera - Difensore centrale)
- Davide MONTELEONE (Palermo Primavera - Difensore centrale)
- Andrea PETAGNA (Milan - Attaccante)
- Alessio ROMAGNOLI (Roma - Difensore centrale)
- Emanuele ROVINI (Udinese Primavera - Attaccante)
- Lorenzo TASSI (Inter Primavera - Trequartista)
- Lorenzo VENUTI (Fiorentina Primavera - Terzino destro)

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Hanno già esordito in Serie A: Romagnoli, Jedvaj, Cristante e Petagna (Getty Images)


I SOLITI SUDAMERICANI: La nuova generazione di argentini, brasiliani, uruguayani ecc. è pronta a invadere il vecchio Continente, sempre più ricco di talenti provenienti dal Sudamerica. Destino vuole che tanti di questi, nel giro di qualche anno, calcheranno i campi della Serie A . E' solo questione di tempo.
- Facundo CARDOZO (Velez Sarsfield - Argentina - Terzino sinistro)
- Tiago CASASOLA (Boca Juniors - Argentina - Difensore centrale)
- Josè CEVALLOS (Juventus Primavera - Ecuador - Centrocampista offensivo)
- Gabriel COROZO (LDU Quito - Ecuador - Centrocampista)
- Angel CORREA (San Lorenzo - Argentina - Attaccante)
- Victor DA SILVA (Chievo Primavera - Brasile - Centrocampista)
- DOUGLAS BAGGIO (Flamengo - Brasile - Attaccante)
- Diego FAGUNDEZ (New England Revolution - Uruguay - Centrocampista)
- Josè GIMENEZ (Atletico Madrid - Uruguay - Difensore/Centrocampista centrale)
- Carlos GRUEZO (Stoccarda - Ecuador - Centrocampista)
- JUDIVAN (Cruzeiro - Brasile - Attaccante)
- LUCAS EVANGELISTA (San Paolo - Brasile - Centrocampista)
- Tomas MARTINEZ (River Plate - Argentina - Attaccante)
- MATHEUS BITECO (Gremio - Brasile - Centrocampista)
- Juan Josè NARVAEZ (Real Madrid Castilla - Colombia - Attaccante)
- OTAVIO (Internacional - Brasile - Centrocampista)
- Gastòn PEREIRO (Nacional - Uruguay - Centrocampista offensivo)
- Renato TAPIA (Twente - Perù - Centrocampista offensivo)
- VICTOR ANDRADE (Santos - Brasile - Attaccante)
- Alexis ZAPATA (Sassuolo/Granada - Colombia - Centrocampista)




FIGLI DI MAMMA AFRICA: Imprescindibili nel calcio moderno per le loro caratteristiche, i giocatori che scelgono la nazionalità africana sono sempre di meno, visto che in tanti, causa immigrazione, decidono di giocare per il Paese che li ha accolti e non per quello d'origine.
- Clifford ABOAGYE (Granada - Ghana - Centrocampista)
- Uche Henry AGBO (Enyimba Aba - Nigeria - Centrocampista) 
- Frank BAGNACK (Barcellona B - Camerun - Difensore centrale)
- Faisal BANGAL (Atalanta Primavera - Mozambico - Attaccante)
- Jean-Marie DONGOU (Barcellona B - Camerun - Attaccante)
- Isaac DONKOR (Inter - Ghana - Terzino destro)
- Munir EL HADDADI (Barcellona B - Marocco - Ala)
- Jean Philippe GBAMIN (Lens - Costa d'Avorio - Terzino destro)
- Brice Hermann KIPRE TCHETCHE (Azam - Costa d'Avorio - Attaccante)
- Ibrahima SY (Olympique Marsiglia - Senegal - Portiere)




DEUTSCHLAND 2.0: Le nuove leve della Nazionale tedesca sono frutto della politica d'integrazione degli ultimo ventennio: anche se nati in Germania molti sono in realtà originari di Paesi esotici o africani. Ed in Bundesliga non faticano affatto a trovare posto, così da crescere in maniera incredibile.
- Serge GNABRY (Arsenal - Centrocampista offensivo)
- Julian GREEN (Bayern Monaco - Centrocampista)
- Tim HOLSCHER (Twente - Trequartista)
- Marc-Oliver KEMPF (Eintracht Francoforte - Difensore centrale)
- Max MEYER (Schalke 04 - Centrocampista offensivo)
- Hany MUKHTAR (Hertha Berlino - Trequartista)
- Marian SARR (Borussia Dortmund - Difensore centrale)
- Niklas STARK (Norimberga - Centrocampista)
- Niklas SULE (Hoffenheim - Difensore centrale)

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Giocano in Bundesliga: Sule, Goretzka, Meyer e Hojbjerg (Getty Images)


I 'BLUES' DEL FUTURO: Dopo aver conquistato tutto quello che c'era da conquistare a livello internazionale (mancano solo Supercoppa Europea e Mondiale per Club), il Chelsea negli ultimi anni ha potenziato tantissimo il settore giovanile, diventato una vera fabbrica di talenti provenienti da tutto il globo. Alcuni sono andati già a farsi le ossa altrove in vista della prossima stagione.
- Nathan AKE (Olanda - Difensore/Centrocampista centrale)
- Lewis BAKER (Inghilterra - Centrocampista)
- Cristian CUEVAS (Cile - Centrocampista)
- Islam FERUZ (Scozia - Attaccante)
- Mario PASALIC (Croazia - Centrocampista)
- Stipe PERICA (Croazia - Attaccante)
- John SWIFT (Inghilterra - Centrocampista)
- Bertrand TRAORE (Burkina Faso - Ala)



LE 'FURIE ROSSE' PIU' PROMETTENTI: Campioni mondiali ed europei in carica, anche per quanto riguarda gli Under 21 e Under 19, gli spagnoli sono pronti a sfornare i nuovi arrivati, a quanto pare molto interessanti. E' d'obbligo dunque segnalare i nomi più caldi.
- Hector BELLERIN (Arsenal Reserves - Terzino destro)
- Ruben BLANCO (Celta Vigo B - Portiere)
- David COSTAS (Celta Vigo - Difensore centrale)
- Pol GARCIA (Juventus Primavera - Difensore)
- Josè GAYA (Valencia Mestalla - Terzino sinistro)
- Alex GRIMALDO (Barcellona B - Terzino sinistro)
- Markel ETXEBERRIA (Athletic Bilbao - Terzino destro)
- KEITA Balde Diao (Lazio - Centrocampista offensivo)
- Santi MINA (Celta Vigo - Attaccante)
- Javier MUNOZ JIMENEZ (Real Madrid Castilla - Centrocampista)
- Sergi SAMPER (Barcellona B - Centrocampista)



QUESTO COGNOME L'HO GIA' SENTITO... Non considerateli 'raccomandati': nonostante una grossa eredità sulle spalle, questi quattro giovani talenti possono ripercorrere, chi più chi meno, le orme dei padri. Certo, ogni discorso relativo al primogenito in casa Zidane potrebbe risultare riduttivo.
- Enzo ZIDANE FERNANDEZ (Real Madrid Juvenil - Spagna/Francia - Centrocampista)
- Marco PINATO (Milan Primavera - Italia - Terzino sinistro)
- Diego POYET (Charlton - Inghilterra? - Centrocampista)
- RIVALDINHO (Mogi Mirim - Brasile - Centrocampista)
- Giovanni SIMEONE (River Plate - Argentina - Centrocampista)

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Ake, Rabiot, Hughes e Ibe (Getty Images)


QUELLI DELL'EUROPA DELL'EST: Non provengono esclusivamente dall'area balcanica ma anche dalle lande più lontane, come la Russia e la Turchia, e promettono benissimo. Alcuni di loro sono già finiti nel radar degli osservatori italiani, altri non sono ancora pronti per sbarcare nei grandi campionati europei, ma sono comunque già noti per il loro enorme potenziale.
- Viulen AYVAZYAN (Pyunik Yerevan - Armenia - Attaccante)
- Zan BENEDICIC (Milan Primavera - Slovenia - Trequartista)
- Domen CRNIGOJ (Koper - Slovenia - Centrocampista)
- Muhammed DEMIRCI (Besiktas - Turchia - Centrocampista)
- Taxiarchis FOUNTAS (Grodig/Red Bull Salisburgo - Grecia - Centrocampista offensivo)
- Przemyslaw FRANKOWSKI (Lechia Gdansk - Polonia - Centrocampista offensivo)
- Tin JEDVAJ (Roma - Croazia - Difensore centrale)
- Georgi KITANOV (Cherno More Varna - Bulgaria - Portiere)
- Nebojsa KOSOVIC (Ujpest - Montenegro - Centrocampista offensivo)
- Vlad MARIN (Roma Primavera/Juventus Primavera- Romania - Terzino sinistro)
- Aleksey MIRANCHUK (Lokomotiv Mosca - Russia - Centrocampista offensivo)
- Marko PJACA (Lokomotiva Zagreb - Croazia - Centrocampista)
- Predrag RAJKOVIC (Stella Rossa - Serbia - Portiere)
- Dorin ROTARIU (Dinamo Bucarest - Romania - Centrocampista offensivo)
- Mirko MARIC (Siroki Brijeg - Bosnia - Attaccante)
- Dominik MASEK (Amburgo - Repubblica Ceca - Attaccante)
- Recep NIYAZ (Bucaspor/Fenerbahce - Turchia - Centrocampista offensivo)
- Beykan SIMSEK (Karabukspor/Fenerbahce - Turchia - Attaccante)
- Eduard SOBOL (Shakhtar Donetsk - Ucraina - Difensore)
- Thomas STRAKOSHA (Lazio - Albania - Portiere)
- Darko VELKOVSKI (Rabotnicki - Macedonia - Centrocampista)
- Sasa ZDJELAR (OFK Belgrado/Olympiacos - Serbia - Centrocampista)



TUTTI GLI ALTRI: ll maxi gruppone finale racchiude quasi 50 giovani di cui si parla già benissimo. Provengono da ogni latitudine del mondo, ma sono tantissimi quelli che sono già riusciti a ritagliarsi un loro spazio in Europa, ad esempio in Premier League o in Ligue One. Molti di loro però non hanno ancora scelto con quale Nazionale giocare.
- Chuba AKPOM (Coventry/Arsenal - Inghilterra - Attaccante)
- Sardar AZMOUN (Rubin Kazan - Iran - Attaccante)
- Farès BAHLOULI (Olympique Lione - Francia/Algeria - Trequartista)
- Bilal BASACIKOGLU (Heerenveen - Olanda/Turchia - Ala)
- Adam CAMPBELL (St. Mirren/Newcastle - Inghilterra - Attaccante)
- Calum CHAMBERS (Southampton - Inghilterra - Terzino destro)
- Leander DENDONCKER (Anderlecht - Belgio - Centrocampista)
- Seko FOFANA (Manchester City - Francia/Mali - Centrocampista)
- Sam GALLAGHER (Southampton - Scozia - Attaccante)
- Ryan GAULD (Dundee United - Scozia - Trequartista)
- Scott GOLLOWAY (Melbourne Victory - Australia - Terzino destro)
- Jack GREALISH (Notts County/Aston Villa - Irlanda - Centrocampista)
- Melker HALLBERG (Kalmar - Svezia - Centrocampista)
- Mouez HASSAN (Nizza - Francia - Portiere)
- Jorrit HENDRIX (PSV Eindhoven - Olanda - Difensore)
- Pierre-Emile HOJBJERG (Bayern Monaco - Danimarca - Centrocampista)
- Will HUGHES (Derby County - Inghilterra - Centrocampista)
- Jordon IBE (Liverpool - Inghilterra - Attaccante)
- Corentin JEAN (Troyes - Francia - Attaccante)
- Declan JOHN (Cardiff - Galles - Terzino sinistro)
- KIM Young Kyu (Almeria - Corea del Sud - Centrocampista offensivo)
- Ricardo KISHNA (Ajax - Olanda - Ala)
- Zakarie LABIDI (Olympique Lione - Francia/Tunisia - Attaccante)
- Junior LACAYO (Santos Laguna - Honduras - Attaccante)
- Marcos LOPES (Manchester City - Portogallo - Centrocampista offensivo)
- Anthony MARTIAL (Monaco - Francia - Attaccante)
- Mike MAIGNAN (Paris Saint Germain - Francia - Portiere)
- MING YANG YANG (Losanna - Svizzera/Francia - Centrocampista)
- Matts MOLLER DAEHLI (Cardiff - Norvegia - Centrocampista offensivo)
- Kristoffer OLLSON (Arsenal Reserves - Svezia - Centrocampista offensivo)
- Hervin ONGENDA (Paris Saint Germain - Francia - Attaccante)
- Divock ORIGI (Lille - Belgio/Kenia - Attaccante)
- Luis Rafael 'RAFA' (Porto B - Portogallo - Terzino sinistro)
- Adrien RABIOT (Paris Saint Germain - Francia - Centrocampista)
- ROCHINHA (Benfica B - Portogallo - Centrocampista offensivo)
- Wesley SAID (Rennes - Francia - Ala)
- Luke SHAW (Southampton - Inghilterra - Terzino sinistro)
- Farhan SHAKOR (Sulaymaniyah FC - Iraq - Centrocampista offensivo)
- Pione SISTO (Midtjylland - Danimarca/Sudan - Centrocampista)
- Simon SKRABB (Atvidabergs/FF Jaro - Finlandia - Centrocampista offensivo)
- Herman STENGEL (Valerenga - Norvegia - Centrocampista)
- Muamer TANKOVIC (Fulham - Svezia - Attaccante)
- Kenny TETE (Ajax - Olanda - Terzino destro)
- James WILSON (Manchester United Reserves - Inghilterra - Attaccante)


13 febbraio 2014

I 90 motivi per cui Cristiano Ronaldo è un fenomeno

Cristiano Ronaldo è un giocatore eccezionale, devastante, decisivo. Non ho mai nascosto che tra lui e Messi probabilmente preferisco l'argentino, ma le classifiche lasciano il tempo che trovano. Come tutto ciò che di bello esiste nella vita, non importa quale sfaccettatura sia la migliore o la più bella; quanto piuttosto godere del meraviglioso spettacolo proposto.

Ronaldo, il portoghese, regala a tutti gli amanti del calcio delle giocate uniche, fantascientifiche solo a pensarle per me. I numeri, oltre che i premi e le splendide azioni, sono impietosi. Quelle di Sport Bible sono 90 motivi convincenti per testimoniare quanto CR7 sia un mostro, un campione, un'istituzione.


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